In memoria di Giordano Bruno contro i fondamentalismi del pensiero unico

Ripropongo con alcune modifiche e aggiunte un articolo di quattro anni fa su Giordano Bruno.
Che il suo spirito e la sua mente lucida  ci facciano da guida in questi tempi oscuri. 
Oggi ricorre il 419° anniversario della morte di Giordano Bruno che fu bruciato in Campo de’ Fiori il 17 febbraio del 1600. Giordano Bruno era un pensatore originale e libero. Immaginava un universo comporto da infiniti mondi: “… e sappiamo certo che essendo effetto e principiato da una causa infinita e principio infinito, deve secondo la capacità sua corporale e modo suo essere infinitamente infinito. […] non è possibile giamai di trovar raggione semiprobabile per la quale sia margine di questo universo corporale; e per conseguenza ancora li astri che nel suo spacio si contengono, siino di numero finito; et oltre essere naturalmente determinato cento e mezzo di quello” (La cena delle ceneri).

Questa idea era inconcepibile per la Chiesa. Infatti, se davvero esistessero infiniti mondi abitati, la rivelazione per questi come potrebbe avvenire? E la parusia, ovvero la seconda venuta del Cristo, sarebbe dovuta avvenire per tutti i mondi o comunque solo per la terra? E negli altri mondi come si potrebbe diffondere la voce ed il pensiero della Chiesa? Queste domande erano senza risposta, soprattutto se pensate in un ambito di potere. La Chiesa di Roma aveva il primato su tutte le altre Chiese e quindi non poteva permettere che questo primato venisse messo in discussione, come peraltro stava avvenendo nel nord Europa e come era già avvenuto in Oriente. Il pensiero di Bruno, per questo solo fatto fu ritenuto assolutamente eretico e contrario alle scritture e quindi da condannare senza appello.  La Chiesa aveva soppiantato il sistema di potere dell’Impero e ne rappresentava la continuazione. I Papi nominavano e facevano decadere gli imperatori e controllavano la popolazione con l’esclusivo possesso della cultura. Questa cultura doveva essere conforme alle esigenze ed all’insegnamento della Chiesa, pena la scomunica e la bollatura di eresia.  Per questa ragione Giordano Bruno fu bruciato sul rogo e con lui le sue opere.
Oggi, viviamo una situazione non molto diversa. Sta rinascendo nel mondo la logica del pensiero unico condotto dal fondamentalismo. Che questo fondamentalismo faccia riferimento all’islamismo, al liberalismo capitalista, al cristianesimo o ad altre ideologie non ha molta importanza. L’effetto è la rinascita delle intolleranze, nei confronti del diverso, della pluralità, della discussione, della cultura.
Gli uomini continuano ad essere bruciati vivi perché esprimono un’idea diversa. Viviamo in un’epoca in cui è rinato sul web e non solo, un numeroso movimento di persone che sostengono che la terra è piatta e immobile, e che il sole, la luna i pianeti e le stelle le ruotano intorno. Siamo tornati al pensiero tolemaico che ha dominato la terra per un paio di millenni, e che indusse l’Arcivescovo di Canterbury a esprimersi in questo modo nei confronti di Giordano Bruno: “Quell’omiciattolo italiano […] intraprese il tentativo, tra moltissime altre cose, di far stare in piedi l’opinione di Copernico, per cui la terra gira e i cieli stanno fermi; mentre in realtà era la sua testa che girava e il suo cervello che non stava fermo“.
È questo il brodo culturale che ci porta alla rinascita dei fondamentalismi, l’offesa all’idea, all’immagine, al totem, è un’onta che deve essere lavata nel sangue. È un retaggio della società tribale, l’idea che chiunque offenda o metta in discussione la tribù debba essere punito con la morte. E il bisogno della tribù nasce dalla paura del diverso, dell’innovazione, dell’infinito, del non conosciuto. Consideriamo ineluttabile e siamo rassegnati al fatto che molte persone che esprimono idee o compiono azioni contro certi gruppi o clan o tribù debbano essere protetti perché la loro vita è in pericolo. Non ci rendiamo conto del fatto che in questo modo rinunciamo ad affermare il diritto ad avere idee diverse ed esprimerle liberamente e senza paura. Ci limitiamo a difenderci, mentre dovremmo attaccare quell’abisso di ignoranza, incultura, stupidità e paura che sta piano piano fagocitando la nostra società.
Il capitalismo ha creato una società che, come mirabilmente avvertiva Marcuse, genera uomini a una dimensione. È un fondamentalismo anch’esso, senza alcun dubbio. Il nostro compito è generare una pluralità infinita di pensieri, di azioni, gli infiniti mondi di Giordano Bruno. Senza alcuna remora né alcun timore di offendere qualcuno. E se qualcuno si sente offeso se ne faccia una ragione e combatta con le armi delle idee, se ne ha. Mai come oggi è importante andare a Campo de’ Fiori a commemorare questo grande filosofo e uomo che è stato Giordano Bruno. Contro tutti i fondamentalismi, il pensiero unico per la pluralità e la libertà di pensiero e di azione.

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