L’età della Repubblica, l’età dell’Impero e l’età della pensione

Non leggo più La Repubblica da tempo se non qualcuno dei sempre più rari articoli che l’edizione online diffonde gratuitamente. Tra questi non ci sono gli articoli di fondo di Eugenio Scalfari, per cui la chicca riportata nell’immagine a fianco mi era del tutto sfuggita.  La cosa, invece, è stata posta all’attenzione di Maurizio Blondet che non si è lasciato scappare la ghiotta occasione di dileggiare il vecchio santone della Repubblica da par suo, sottolineando impietosamente, in questo pezzo, gli sconcertanti strafalcioni di cui l’articolo è infarcito senza, tuttavia, ricevere l’eco mediatica che la vicenda meriterebbe. Ma si sa da che parte sta il potere e se pure Scalfari scrivesse che Venezia sta in montagna e Bolzano in Sicilia, nessuno solleverebbe la minima obiezione.

La cosa sarebbe anche divertente, e non distante dagli strafalcioni che i giovani maturandi hanno sparso a piene mani nei compiti scritti e nelle interrogazioni della maturità di quest’anno, se non si trattasse di un vecchio uomo di potere che mostra visibili segni di smemoratezza senile mal sostenuta dall’arrogante saccenza che ha contraddistinto la sua lunga militanza nelle file della intellighenzia asseritamente di sinistra ma in realtà asservita al potere finanziario.

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