pandemia, vaccini, politica, scienza e superstizione

Non ho mai scritto niente sulle vicende della pandemia e di come viene trattata nel mediatico, dal governo, sui media e sui social, per la banale ragione che mi sembrava più urgente affrontare gli aspetti economici dei provvedimenti del governo italiano e di quelli dei governi di tutto il mondo, che entrare in un vespaio di polemiche per lo più inutili, demagogiche e pretestuose. Ora che è arrivato il primo delle decine di vaccini in costruzione / sperimentazione nel mondo, e visto quello che sta succedendo intorno a questo vaccino, mi è venuta la voglia di dire la mia. Come al solito dirò quello che penso senza curarmi delle conseguenze. Ho sempre fatto così nella mia vita, e per me la cosa più importante è riuscire a guardarmi allo specchio la mattina quando faccio la barba senza avere l’impulso irresistibile di sputarmi in faccia.

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I BUONI PROPOSITI PER IL 2021

Cari amici,

Arrivati a una certa, età il rito di elencare i buoni propositi per il nuovo anno diventa davvero stucchevole. Per me lo è diventato da un bel po’, anche perché ogni anno finisco per ripetere le stesse cose e alla fine diventa difficile credere che possano davvero realizzarsi. Anzi più passa il tempo, più mi rendo conto che le condizioni minime perché certi eventi accadano sono sempre più evanescenti. Mi sto riferendo al progetto Faz, all’idea di riuscire a trasformare questa società facendo una rivoluzione silenziosa, com’era nei propositi dei cinque Stelle prima che si trasformassero in una riedizione comica della peggiore Democrazia Cristiana di provincia. D’altra parte cosa vuoi aspettarti da gente senza cultura, senza esperienza, senza radici, senza ideali, insomma il vuoto totale? L’idea di Beppe Grillo era di mandare in Parlamento gente così, ma non per governare bensì per fare da guardia al Potere e impedire loro i giochi cui sono adusi da decenni. La vera rivoluzione si doveva fare nella società civile, costruendo nuove relazioni, un nuovo modo di fare economia, di vivere i rapporti, insomma gettare le basi per un nuovo patto sociale nel quale il reddito di cittadinanza avesse un ruolo importante se non centrale. Si trattava di aggredire la corruzione diffusa nella società, frutto della mancanza di senso civico che nel nostro paese è endemica per ragioni storiche e politiche, fino a depotenziarla, creando le condizioni nelle quali fosse più conveniente, a livello individuale un comportamento “onesto” rispetto a uno “disonesto”. Difficile, ma non impossibile. E mentre le “istituzioni” incontravano difficoltà crescenti, ostacolate dai “cani da guardia dell’onestà”, nella società civile doveva prendere forma e crescere un nuovo modello di vita sociale che avrebbe costruito il nuovo patto sociale.

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Governo Conte: un’occasione storica

Voci ricorrenti dei soliti ben informati, dicono che il Governo Conte è sotto assedio, e che non potrà durare oltre ottobre/novembre. La ragione è semplice. Il paese, superata la fase critica dell’emergenza sanitaria, con risultati non molto soddisfacenti ma comunque il peggio è passato, si trova ora ad affrontare un’altra emergenza, ben più grave e profonda che mette a repentaglio la sopravvivenza stessa di molte famiglie e aziende, l’emergenza economica. La popolazione è molto stanca e provata dopo tre mesi di lock down, ma soprattutto sta diventando chiaro che le promesse di aiuto da parte dello Stato sono solo promesse che difficilmente potranno diventare realtà in tempi brevi. Molte aziende hanno riaperto i battenti a fine maggio, ma si sono rese conto che difficilmente potranno andare avanti per molto tempo, con fatturati in caduta libera e costi rimasti pressoché invariati. Le disposizioni sul contenimento della pandemia, rendono difficoltosa la ripresa dei rapporti sociali e la circolazione delle persone, e le aziende ne soffrono le conseguenze.

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Dilettanti allo sbaraglio o partita a scacchi?

Che sta succedendo con il governo? Piroette, giravolte, retromarce, avanzate fulminee, minacce e ingiurie, tradimenti e baci in bocca, alleanze che si formano e svaniscono in un batter d’occhio, incarichi conferiti e sospesi, insomma, ci si capisce ben poco. La sensazione è che si tratti di dilettanti allo sbaraglio che dicono e smentiscono contemporaneamente le proprie posizioni con la velocità della luce. Tuttavia,non credo che sia proprio così, ma che dietro queste apparenti e incomprensibili giravolte ci sia un gioco particolarmente complesso e che si stia consumando una battaglia tra protagonisti di cui sappiamo ben poco.

Cerchiamo di vedere le cose con ordine.

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