Pasqua 2021

Nel giorno di Pasqua i cristiani si salutano congratulandosi l'un l'altro e dicendo "Cristo è risorto!", saluto che non fa solo riferimento all'evento che caratterizza il cristianesimo (il sacrificio, l'ultimo sacrificio umano, e la resurrezione della carne), ma soprattutto vuole essere di buon auspicio per il futuro anno, da vivere nella luce della parola di verità di Cristo. Tuttavia, permettetemi di dubitare che Cristo sia davvero risorto quest'anno, così come era rimasto nel Santo Sepolcro per tutto l'anno passato rifiutandosi di uscire a vedere le follie del genere umano che dovrebbe essere composto da suoi compagni, dopo la sua resurrezione. Durante la seconda guerra mondiale, nel Natale del 1943, Federico Tosti, straordinario poeta romanesco, scrisse una poesia dedicata alla nascita di Gesù di cui ricordo i due versi finali: dopo aver visto quello che stava succedendo sulla terra, tra missili, bombe, ammazzamenti e sofferenze inaudite, Gesù: 

“e pe’ fa’ prima prese l’ascensore / e se chiuse tremanno in paradiso!”

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In memoria di Giordano Bruno contro i fondamentalismi del pensiero unico

Ripropongo con alcune modifiche e aggiunte un articolo di quattro anni fa su Giordano Bruno.
Che il suo spirito e la sua mente lucida  ci facciano da guida in questi tempi oscuri. 
Oggi ricorre il 419° anniversario della morte di Giordano Bruno che fu bruciato in Campo de’ Fiori il 17 febbraio del 1600. Giordano Bruno era un pensatore originale e libero. Immaginava un universo comporto da infiniti mondi: “… e sappiamo certo che essendo effetto e principiato da una causa infinita e principio infinito, deve secondo la capacità sua corporale e modo suo essere infinitamente infinito. […] non è possibile giamai di trovar raggione semiprobabile per la quale sia margine di questo universo corporale; e per conseguenza ancora li astri che nel suo spacio si contengono, siino di numero finito; et oltre essere naturalmente determinato cento e mezzo di quello” (La cena delle ceneri).

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A proposito degli eventi del primo maggio, riflessioni su giustizia, verità e movimento.

ipocrisia dei media Quattordici anni fa ho scritto queste riflessioni sulla giustizia, sulla verità e sul movimento. Era il 2001 ed avevo ancora nel naso l’odore acre dei lacrimogeni generosamente lanciati sulla scogliera di Genova, dove ci eravamo rifugiati, e in bocca il sapore amaro della  decisione di lasciare l’attività di avvocato. Avevo la sensazione di entrare in un mondo inesplorato, difficile da capire, difficile anche orientarsi.  Qualche tempo dopo, inserii questo brano nel libro “Un’altra moneta”, poiché mi sembrava doveroso invitare a riflettere sul tema del potere e delle sue ancelle, appunto la “Verità” e la “Giustizia”. Ma stavo mettendo in discussione i capisaldi stessi della società in cui viviamo, quei capisaldi ai quali tutti, ipocritamente, chi più chi meno, chi scientemente ipocrita, chi senza rendersene conto, fanno riferimento quando parlano della loro società ideale. Appunto, una società ideale, ovvero figlia di ideologie che dovremmo eliminare definitivamente dal nostro orizzonte. Stavo anche rovesciando le basi stesse della cultura sulla quale mi ero formato che mette la ricerca della verità ed il perseguimento della giustizia sul punto più alto della sua etica. Ma era necessario farlo.

Come spesso succede, quando si scrivono cose che appaiono enormi, su questo brano è calato un imbarazzato silenzio. So che in molti mi attaccheranno, soprattutto perché non lo capiranno. La verità e la giustizia sono gli obiettivi di tutte le azioni politiche, sociali, individuali, collettive. Nel libro che sto scrivendo sull’economia dell’abbondanza ne parlerò in modo più approfondito. Ora mi sembra il caso di riproporlo così come l’ho scritto, per provare a rilanciare la discussione a margine delle riflessioni, spesso superficiali e ipocrite che ho letto sugli eventi del primo maggio.

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In memoria di Giordano Bruno contro i fondamentalismi del pensiero unico

Oggi ricorre il 415° anniversario della morte di Giordano Bruno che fu bruciato in Campo de’ Fiori il 17 febbraio del 1600. Giordano Bruno era un pensatore originale e libero. Immaginava un universo comporto da infiniti mondi e questo era inconcepibile per la Chiesa di allora. Infatti, se davvero fossero esistiti infiniti mondi abitati, la rivelazione per questi come potrebbe avvenire? E la parusia, ovvero … Continua a leggere In memoria di Giordano Bruno contro i fondamentalismi del pensiero unico