Perché il Reddito di Cittadinanza Universale e non il minimo di Sussistenza

Vent’anni fa ho scritto un libro in cui spiegavo le ragioni per cui era giusto, necessario e possibile introdurre subito il reddito universale di cittadinanza. Il titolo era “Un milione al mese a tutti”, perché appunto, si stava ancora sotto la stella della Lira, anche se l’Euro faceva già capolino dall’accordo di Maastricht.

Quelle ragioni sono rimaste inalterate e anzi si sono rafforzate. Il governo M5S e Lega ha proposto e attuato un provvedimento  che ha chiamato “Reddito di Cittadinanza” ma che con il RdC Universale non ha niente a che vedere. Non so se la confusione sia dovuta a ignoranza o malafede, francamente propendo per quest’ultima anche perché non sarebbe stato difficile informarsi e personalmente ho fatto diverse manifestazioni con i Cinque Stelle per spiegare la differenza e come realizzare il Reddito di Cittadinanza Universale. Tuttavia capisco che il nome “Reddito di Cittadinanza” sia mediaticamente più efficace di Reddito di sussistenza o Sostegno per l’impiego o Hartz IV, come si chiama in Germania il sistema introdotto dal governo. E la combinazione di populismo, malafede e demagogia genera spesso mostri della ragione.  Il Reddito di Sussistenza è una somma che viene erogata a chi non ha il lavoro o l’ha perso e soddisfa una serie di condizioni che variano da paese a paese. Insomma, si tratta di assistenzialismo, di una sorta di estensione della cassa integrazione guadagni a tutti coloro che per una qualche ragione non hanno mezzi sufficienti per mantenersi. Una misura tampone del disagio sociale, che da un aiuto concreto a tutti quelli che vorrebbero trovare un’occupazione, soprattutto i giovani, ma non ci riescono.

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Le Idi di Marzo e la vera storia di Cesare il popolare e di Bruto il banchiere usuraio

Oggi è il 15 marzo 2019, e 2063 anni fa, a Roma, ci fu un assassinio politico di cui si è parlato molto, che è stato rappresentato e riproposto mille volte ma del quale le vere cause sono sempre rimaste nell’ombra. Mi riferisco, com’è evidente, all’assassinio di Caio Giulio Cesare, avvenuto appunto alle Idi di Marzo del 44 a.c.

Sono ormai diversi anni che scrivo di questo delitto e cerco di indagarne le vere cause. Ci hanno fatto credere che gli assassini di Cesare fossero ferventi repubblicani desiderosi di restaurare le istituzioni repubblicane e riportare la libertà a Roma, mettendo fine alla dittatura di Cesare e alla sua presunta ambizione di instaurare a Roma un regno.

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Il Progetto Faz al convegno Fearless Cities a Napoli, 15/16/17 Marzo 2019

Abbiamo deciso di partecipare al convegno organizzato da Fearless Cities a Napoli dal 15 al 17 marzo 2019, presentando il progetto Faz, che ha molti punti in comune con l’idea che anima l’organizzazione. Parteciperemo ai dibattiti dei workshop tematici e all’assemblea generale, portando avanti l’idea di costruire nuove municipalità fondate su una moneta deperibile e sul Reddito di Cittadinanza Universale, che è possibile realizzare solo con una moneta a tasso negativo. Per andare sul sito del Convegno cliccate qui. 

Il documento sul progetto Faz che abbiamo presentato è questo:

Progetto FAZ
Una proposta concreta per un cambiamento strutturale e sostenibile
CENPEA
Centro per una Economia dell’Abbondanza
Aprile 2013

INDICE
INTRODUZIONE ……………………………………………………………………………………………………. 3
PRINCIPI TEORICI ………………………………………………………………………………………………….4
DALLA TEORIA ALLA PRATICA……………………………………………………………………………. 7
PERCHE’ UNA MONETA COMPLEMENTARE LOCALE ……………………………………….. 10
VANTAGGI PER LE IMPRESE ……………………………………………………………………………….. 11
VANTAGGI PER LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI …………………………………………. 11
VANTAGGI PER I CITTADINI…………………………………………………………………………………. 12
VANTAGGI PER LE BANCHE…………………………………………………………………………………. 12
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Dilettanti allo sbaraglio o partita a scacchi?

Che sta succedendo con il governo? Piroette, giravolte, retromarce, avanzate fulminee, minacce e ingiurie, tradimenti e baci in bocca, alleanze che si formano e svaniscono in un batter d’occhio, incarichi conferiti e sospesi, insomma, ci si capisce ben poco. La sensazione è che si tratti di dilettanti allo sbaraglio che dicono e smentiscono contemporaneamente le proprie posizioni con la velocità della luce. Tuttavia,non credo che sia proprio così, ma che dietro queste apparenti e incomprensibili giravolte ci sia un gioco particolarmente complesso e che si stia consumando una battaglia tra protagonisti di cui sappiamo ben poco.

Cerchiamo di vedere le cose con ordine.

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Qualche considerazione sui presupposti filosofici della Faz

Come scriveva Althusser, la struttura giuridica e sociale è l’espressione sovrastrutturale dei rapporti economici dominanti. Si tratta quindi di intervenire su questi rapporti economici e il punto essenziale è sottrarre alla logica politica e sociale, e quindi al conflitto tra le classi, l’elemento che determina i rapporti economici nella nostra società, ovvero la creazione di denaro e la sua distribuzione. Il denaro moderno è un’invenzione relativamente recente e la sua diffusione capillare nella società è ancora più recente, poiché risale al secondo dopoguerra. Se consideriamo che in Italia, ma praticamente in tutto il mondo occidentale, fino alla seconda guerra mondiale la maggior parte della forza lavoro era impiegata in agricoltura ed usava il denaro raramente, anche se subiva pesantemente le conseguenze delle crisi finanziarie periodiche che sempre più duramente colpivano le economie dalla metà del settecento fino alla crisi del ’29.

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Solidar: la rivoluzione del blockchain per una nuova società

La tecnologia Blockchain, che è alla base del BItcoin e dell’Ethereum, le due cryptocurrencies più note delle oltre mille che sono sorte negli ultimi mesi, è di per sé una vera rivoluzione.  Non ha bisogno di un server centrale per funzionare, poiché i dati di tutte le transazioni sono contenuti in modo criptato in ognuna di esse e solo una transazione, quella che interessa chi la pone in essere, è leggibile in chiaro.  Questo fatto ha due effetti essenziali: il primo è che le transazioni non hanno costi, a differenza di quello che avviene con le banche, e il secondo è che le transazioni possono essere perfettamente anonime.  La terza caratteristica essenziale di questa tecnologia è che, proprio per queste sue caratteristiche, essa è inarrestabile e di fatto sta determinando la fine del monopolio delle banche sull’emissione di denaro e soprattutto la fine del regime di scarsità che questo monopolio comporta.

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Acquista un libro di Domenico de Simone

Acquista FAZ, ZONE DI AUTONOMIA FINANZIARIA” pubblicato nel 2003 in prima edizione con il titolo  “UN’ALTRA MONETA” e in terza edizione nel 2012.

Il costo è di 11 euro  + 2 euro per la spedizione.       

Il progetto della FAZ è descritto nel sito dedicato. Per avere un’idea dei temi trattati nel libro, potete leggere questo articolo, in cui si parla dei presupposti filosofici del progetto Faz, oppure questo articolo o questo video del seminario tenuto a San Marino. E’ disponibile anche questo articolo in inglese.

Domenico de Simone Faz – Zone di Autonomia Finanziaria – Edizioni Malatempora

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Domenico de Simone – Dove va l’economia – Intervista sull’economia a cura di Carlo Gambescia – Edizioni Malatempora

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Quanto vale un Solidar?

Mi è stata posta da più parti questa domanda e la riposta non è semplice. Per trovarla dobbiamo fare alcuni ragionamenti sulle monete in generale, su quelle virtuali, sul mercato e sull’economia.

Il “valore” di una moneta dipende essenzialmente dal mercato. Se la domanda di moneta supera l’offerta il “valore” sale, altrimenti scende. Metto il termine valore tra virgolette perché in realtà si tratta di un valore relativo, ovvero del prezzo che quella moneta ha rispetto ad altre monete o a un paniere di monete. In sé una moneta non ha alcun valore, così come tutte le cose perché, com’è noto i valori sono categorie dello spirito e appartengono all’umano e non al mondo materiale. In questo si parla più appropriatamente di prezzi e non di valori. Fatta questa doverosa precisazione che prego tutti di tenere sempre bene a mente, entriamo nel merito.

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IV International Conference on Social and Complementary Currencies: Money, Consciousness and Values for Social Change

Dal 10 al 14 maggio si tiene a Barcellona la IV Conferenza Internazionale sulle Monete Complementari, che quest’anno ha come titolo: Moneta, coscienza e valori  per il cambiamento sociale. Questo tema è particolarmente interessante perché si tratta di creare una moneta che non sia solo uno strumento di scambio che magari favorisce l’economia locale, come accade per quasi tutte le monete complementari del mondo,  ma di ideare uno strumento che favorisca il cambiamento sociale. Questa è l’ambizione del progetto Faz e per questa ragione abbiamo chiesto di  partecipare alla Conferenza inviando un abstract del progetto. L’abstract è stato accettato, e successivamente abbiamo dovuto preparare il paper che presenterà il progetto alla conferenza.  Il paper è in inglese e lo riporto qui di seguito così come è stato presentato.La conferenza prevede la presentazione di otto progetti e di otto conseguenti workshop, uno per ciascun progetto. Il termine per la presentazione del paper era il 15 aprile e ancora non sappiamo come sarà collocata la presentazione del progetto Faz. Lo comunicherò non appena l’organizzazione ce lo farà sapere e lo pubblicherà sul sito. Questo è il sito della Conferenza: http://symposium.uoc.edu/event_detail/3642/programme/iv-conferencia-internacional-de-monedas-sociales-y-complementarias_-dinero-conciencia-y-valores-par.html

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Relazioni economiche e forme di governo

La mia relazione al convegno sulle Forme della democrazia organizzato dal Movimento Roosevelt  a Roma l’8 e il 9 aprile 2017

Dalla democrazia nell’economia della scarsità, a forme di autogoverno nell’economia dell’abbondanza.

La democrazia è la forma di governo gestita dal “demos”, termine con il quale oggi indichiamo genericamente il “popolo” ma che nell’antica Grecia aveva una sua specificità ben più articolata e concreta. Questa specificità era l’organizzazione territoriale concreta in cui era divisa la cittadinanza e che era articolata in una pluralità di “demi” che nell’Attica di Clistene raggiunsero il numero di 139 poi saliti a 174 secondo Strabone.

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Uomini e schiavi

Silvano Agosti nello splendido discorso nel filmato qui sopra, fotografa con precisione lo stato della coscienza degli uomini in questo nostro tempo. Gli uomini sono schiavi e sono felici di esserlo. Le generazioni precedenti a questa si erano rese conto di questo fatto ed hanno lottato con forza contro la schiavitù moderna. Questa generazione non lo capisce, non lo sente, ha paura della libertà, ha paura della coscienza. Hanno paura di essere umani. Rifiutano istintivamente ogni discorso di liberazione, perché pensano di essere liberi. Inutile parlare della differenza tra lavoro creativo e lavoro necessario, tra locatio operis e locatio operarum, che pure i latini avevano chiarissima. Non la capiscono, perché non sono in grado di capirla. Sono talmente immersi nella logica del denaro che tutto quello che è gratuito non vale niente o, peggio, nasconde qualche trappola o qualche imbroglio per fare denaro. D’altra parte, se il denaro è il valore assoluto che comprende in sé tutti gli altri, non può che essere così. Gli parli di libertà, di creatività, di coscienza e ti guardano spaventati e impauriti. Preferiscono cullarsi nei caldi e comodi mondi virtuali che i mass media gli propongono, piuttosto che immaginare un mondo in cui essi stessi sono protagonisti.

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Roma Raggiante

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E così, tra alti lai dei partiti tradizionali, pianti dei soliti raccomandati, contumelie dei palazzinari e giubilo del popolo che le ha votate, Roma e Torino hanno una sindaca del M5S. Grande sorpresa a Torino, dove si pensava che il vecchio Fassino avrebbe comnque prevalso, come peraltro indicavano le previsioni della vigilia. Ma mai fidarsi dei sondaggi che con il fiuto politico non hanno niente in comune. E questo diceva che  la gente ha grande voglia di cambiamento e di facce nuove. Ma si sa che i politici sono istupiditi e resi sordi dalla loro arroganza, e le capacità di analisi e di ascoltare la gente le hano buttate nel cestino della spazzatura. Meglio così, ora la possibilità di cambiare è concreta e c’è del gusto a rottamare chi si era presentato come un rottamatore.

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Seminario sulla FAZ a San Marino

foto san marinoIl nove gennaio scorso sono stato invitato dal Movimento Rete di San Marino a tenere un seminario sulla Faz. Questo è il video dell’evento. Il seminario è durato quasi otto ore, comprese un paio di pause, ed ho affrontato in modo abbastanza approfondito sia gli aspetti teorici che quelli pratici del progetto Faz.  È stato molto intenso e coinvolgente e spero che ne possa derivare un’esperienza concreta per l’attuazione dei principi della faz.

Lo scontro di civiltà

andrea-vicentino-battle-of-lepantoCi siamo. L’umanità è arrivata al bivio dello scontro decisivo. Due civiltà sono a confronto, ed alla fine dello scontro ne resterà una sola. Non è la prima volta che accade nella storia dell’umanità né sarà l’ultima. Sempre che alla fine dello scontro resti qualcosa che somiglia ad una civiltà. Perché stavolta è a rischio la sopravvivenza stessa dell’umanità: un conflitto nucleare ne segnerebbe l’inevitabile declino e la scomparsa dalla faccia della terra nel breve volgere di qualche generazione. È un rischio di cui dobbiamo tenere conto, c’è e non possiamo fare finta di niente.

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Roma: la soluzione è l’idea di Totila?

colosseo-assemblea1Roma fa schifo. È una città che vive di menzogne, di truffe, di piccole e grandi mafie, di chiacchiere inutili, di disorganizzazione, di degrado, di sporcizia, di incuria. Che fa finta di ammantarsi di una gloria che non le appartiene più da tempo, perché gli antichi romani sono morti tutti, e non è una battuta. C’è un sito online che si intitola “Roma fa schifo”. Questo è un sentimento comune a molti, a quanto pare. Le ultime vicende del sindaco Marino, la dicono lunga sulla natura della città.

Certo, Marino si è comportato in modo superficiale, e probabilmente è inadatto a fare il Sindaco di una città in stato terminale come Roma. Ha di fatto esposto il fianco ai suoi nemici, e tra questi tutto il circo massmediatico italiano, con quello romano in prima fila.  Doveva immaginare che l’esplosione di “Mafia capitale” avrebbe scatenato i poteri mafiosi forti contro di lui. Avrebbero accusato di ogni nefandezza persino San Francesco, figuriamoci uno “tenero” come Marino. È questa la natura di Roma, Fatta di veleni, di colpi bassi, di difesa dei privilegi e delle mafie. “Roma fa schifo” ha affrontato questo argomento in un articolo che ha centrato la questione, descrivere l’ambiente nel quale prospera la mentalità pseudo mafiosa che attanaglia Roma da decenni.

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