Grillo, grillino e grilletto

Forse ha ragione il mio amico Marco Giustini quando sostiene che in Italia la coscienza politica è troppo rudimentale per riuscire a superare lo steccato del tifo calcistico. La vicenda del voto a Grasso per l’elezione a Presidente del Senato ne è una prova: dopo diverse votazioni, si è arrivato al ballottaggio e Grasso è stato eletto con i voti dello schieramento di centrosinistra e delle autonomie. Però è stato votato anche da tredici senatori del M5S, il cui voto peraltro, è stato ininfluente, ma questo fatto ha costituito l’evento politico della giornata. Anatemi, scomuniche, maledizioni, confessioni, tradimenti si sono accavallati durante tutta la giornata di sabato e domenica.

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I Tedeschi, l’Euro e il gioco dell’OCA – Seconda parte

oca2È difficile riuscire a vincere al gioco dell’OCA battendo i tedeschi. Qui trovate la prima parte di questo articolo. La cosa migliore sarebbe smettere prudentemente di giocare, e lasciare l’euro, ma abbiamo visto che in questo momento potrebbe portare conseguenze indesiderate. Anzitutto lasciare l’euro non è qualcosa che si fa in pochi giorni, ci vogliono molti mesi e forse più di un anno prima di compiere tutte le attività prodromiche necessarie per farlo. E non credo che abbiamo tutto questo tempo davanti. Confindustria paventa a breve un nuovo credit crunch per l’Italia se non verranno attuati immediati provedimenti per restituire liquidità alle imprese. Non ci credo perché la situazione è esplosiva e la crisi sta peggiorando, nonostante gli esorcismi di economisti e euroburocrati e i contorsionismi dei media che cercano di farci vedere una ripresa laddove ci sono solo macerie. Diciamo che le cose potrebbero andare un pochino meglio a breve termine se la BCE si mettesse a fare il prestatore di ultima istanza e inondasse di liquidità il paese. Ma alla BCE non possono farlo e nemmeno vogliono. Ha ragione Grillo quando dice che il M5S ha contenuto una protesta che altrimenti sarebbe sfociata in violenza nelle piazze, la gente non ne può più e la situazione è difficilmente governabile. Oltretutto per decidere di uscire dall’euro occorre un governo abbastanza forte, e che comunque abbia una maggioranza stabile. Insomma, realisticamente se ne parla tra due o tre anni se tutto va bene.

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I Tedeschi, l’Euro e il gioco dell’OCA

300px-Goosy_Goosy_Gander_02Gary Lineker,  grande campione inglese degli anni novanta, diceva che il calcio è un gioco semplice: per novanta minuti ventidue uomini prendono a calci un pallone su un prato rettangolare, e alla fine vincono i tedeschi.

Esiste un altro gioco al quale i tedeschi vincono spesso, ed è il gioco dell’OCA. Che non è quello che tutti conoscono, ma una teoria economica poco conosciuta dal pubblico, come gran parte delle teorie economiche, ma che è particolarmente utile per capire che fine ci farà fare l’Euro se non si prendono adeguati provvedimenti.

La teoria si chiama OCA Theory, dove OCA è un acronimo che sta per Optimum Currency Area, ovvero Area Valutaria Ottimale (AVO) ed è stata esposta per la prima volta nel 1961 dall’economista americano Robert Mundell. Descrive le condizioni per ottenere le migliori condizioni in aree economiche che decidono di operare con una moneta comune.Americani e canadesi hanno studiato a lungo la questione, perché sia gli USA che il Canada sono aree in cui opera la stessa moneta anche se caratterizzate da diversità politiche e linguistiche.

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