Cronache dall’emergenza: economia, società, umanità e altro… i video, i commenti, gli interventi

A partire da sabato 4 aprile alle ore 12:30 terrò ogni giorno alla stessa ora una rubrichetta via diretta facebook per parlare dell’emergenza, dei programmi possibili,dee soluzioni e per tirarci su il morale. Come insegnano i maestri orientali dobbiamo prendere ogni cosa per il verso giusto e questa sventura del Coronavirus ci regala la grande opportunità di mettere finalmente in discussione il modello economico dominante … Continua a leggere Cronache dall’emergenza: economia, società, umanità e altro… i video, i commenti, gli interventi

Il Debito non si Paga!

Ho deciso di mettere in formato PDF questo libro uscito per i tipi della Editori Riuniti nel 2011 e che è  quanto mai attuale nella odierna situazione, in cui il debito è la scriminante per la sorte dell’economia dell’Italia e in sostanza per la vita di milioni di italiani. Nel libro si indicano alcune soluzioni e vie di uscita dall’economia del debito, nella quale siamo immersi fin oltre i capelli  e senza possibilità alcuna di respirare. Il problema che è venuto prepotentemente a galla in questa crisi indotta dal coronavirus è che l’economia del debito non funziona più, e che altre devono essere le logiche degli interventi pubblici e della gestione delle economie per la salvezza e il benessere dell’umanità intera. Si sta facendo prepotentemente strada l’idea che lo scopo delle organizzazioni umane, da chiunque e in qualunque modo siano condotte, è la salvezza dell’umanità e non del capitale finanziario.  C’è molta confusione in giro e n questo libro ho cercato a suo tempo (ricorderete la crisi del 2011 indotta da Goldman & Sachs che ha portato al Governo Monti) di fare un po’ di chiarezza su come evitare di farsi schiacciare dal debito. Ovviamente c’è anche una sintetica esposizione di cosa sia l’economia del debito e come nasca e si alimenti, e soprattutto, perché non è più necessaria. Forse, questa crisi indotta dal coronavirus servirà in positivo a farci uscire dalla follia del sistema finanziario. Forse, dipende da noi, ovviamente. Qui ci sono alcuni strumenti utili per poterlo proporre e per farlo.

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PROPOSTA PER UNA MANOVRA ECONOMICA PER FRONTEGGIARE L’EMERGENZA DELL’EPIDEMIA E IL PERIODO SUCCESSIVO

Questa è la proposta che ho formulato nel direttivo del partito cui sto vicino in questo momento, “10 Volte Meglio“, nel quale sono stato nominato responsabile economico. Ho portato le mie idee, e chi mi segue sa da quanto tempo mi batto per il Reddito di Cittadinanza Universale e per il tasso negativo. Per la verità anche in questo partito mi hanno visto all’inizio come una mosca bianca, dalle idee certamente interessanti ma difficilmente attuabili. Nel frattempo, negli ultimi mesi e ora, a maggior ragione, a seguito della gravissima emergenza dettata dall’irruzione del coronavirus nella nostra vita, la maggior parte delle mie idee sono diventate patrimonio comune, e di questo devo rallegrarmi.

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L’età della Repubblica, l’età dell’Impero e l’età della pensione

Non leggo più La Repubblica da tempo se non qualcuno dei sempre più rari articoli che l’edizione online diffonde gratuitamente. Tra questi non ci sono gli articoli di fondo di Eugenio Scalfari, per cui la chicca riportata nell’immagine a fianco mi era del tutto sfuggita.  La cosa, invece, è stata posta all’attenzione di Maurizio Blondet che non si è lasciato scappare la ghiotta occasione di dileggiare il vecchio santone della Repubblica da par suo, sottolineando impietosamente, in questo pezzo, gli sconcertanti strafalcioni di cui l’articolo è infarcito senza, tuttavia, ricevere l’eco mediatica che la vicenda meriterebbe. Ma si sa da che parte sta il potere e se pure Scalfari scrivesse che Venezia sta in montagna e Bolzano in Sicilia, nessuno solleverebbe la minima obiezione.

La cosa sarebbe anche divertente, e non distante dagli strafalcioni che i giovani maturandi hanno sparso a piene mani nei compiti scritti e nelle interrogazioni della maturità di quest’anno, se non si trattasse di un vecchio uomo di potere che mostra visibili segni di smemoratezza senile mal sostenuta dall’arrogante saccenza che ha contraddistinto la sua lunga militanza nelle file della intellighenzia asseritamente di sinistra ma in realtà asservita al potere finanziario.

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Dilettanti allo sbaraglio o partita a scacchi?

Che sta succedendo con il governo? Piroette, giravolte, retromarce, avanzate fulminee, minacce e ingiurie, tradimenti e baci in bocca, alleanze che si formano e svaniscono in un batter d’occhio, incarichi conferiti e sospesi, insomma, ci si capisce ben poco. La sensazione è che si tratti di dilettanti allo sbaraglio che dicono e smentiscono contemporaneamente le proprie posizioni con la velocità della luce. Tuttavia,non credo che sia proprio così, ma che dietro queste apparenti e incomprensibili giravolte ci sia un gioco particolarmente complesso e che si stia consumando una battaglia tra protagonisti di cui sappiamo ben poco.

Cerchiamo di vedere le cose con ordine.

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Italiani Scrocconi e fannulloni? Tedeschi truffatori e falsari!

La battaglia durissima e senza precedenti che si sta consumando intorno alla nomina di Paolo Savona a Ministro dell’economia, sta assumendo toni intollerabili, con attacchi violenti da parte della stampa italiana, come al solito ricca di falsità, allarmi, valanghe di fango e menzogne,  e recentemente con la discesa sul campo di battaglia delle “sturmtruppen”, anch’esse armate di falsità e menzogne, oltre che di insulti e pregiudizi. Facciamo un po’ di chiarezza.

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Qualche considerazione sui presupposti filosofici della Faz

Come scriveva Althusser, la struttura giuridica e sociale è l’espressione sovrastrutturale dei rapporti economici dominanti. Si tratta quindi di intervenire su questi rapporti economici e il punto essenziale è sottrarre alla logica politica e sociale, e quindi al conflitto tra le classi, l’elemento che determina i rapporti economici nella nostra società, ovvero la creazione di denaro e la sua distribuzione. Il denaro moderno è un’invenzione relativamente recente e la sua diffusione capillare nella società è ancora più recente, poiché risale al secondo dopoguerra. Se consideriamo che in Italia, ma praticamente in tutto il mondo occidentale, fino alla seconda guerra mondiale la maggior parte della forza lavoro era impiegata in agricoltura ed usava il denaro raramente, anche se subiva pesantemente le conseguenze delle crisi finanziarie periodiche che sempre più duramente colpivano le economie dalla metà del settecento fino alla crisi del ’29.

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Solidar: la rivoluzione del blockchain per una nuova società

La tecnologia Blockchain, che è alla base del BItcoin e dell’Ethereum, le due cryptocurrencies più note delle oltre mille che sono sorte negli ultimi mesi, è di per sé una vera rivoluzione.  Non ha bisogno di un server centrale per funzionare, poiché i dati di tutte le transazioni sono contenuti in modo criptato in ognuna di esse e solo una transazione, quella che interessa chi la pone in essere, è leggibile in chiaro.  Questo fatto ha due effetti essenziali: il primo è che le transazioni non hanno costi, a differenza di quello che avviene con le banche, e il secondo è che le transazioni possono essere perfettamente anonime.  La terza caratteristica essenziale di questa tecnologia è che, proprio per queste sue caratteristiche, essa è inarrestabile e di fatto sta determinando la fine del monopolio delle banche sull’emissione di denaro e soprattutto la fine del regime di scarsità che questo monopolio comporta.

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Quanto vale un Solidar?

Mi è stata posta da più parti questa domanda e la riposta non è semplice. Per trovarla dobbiamo fare alcuni ragionamenti sulle monete in generale, su quelle virtuali, sul mercato e sull’economia.

Il “valore” di una moneta dipende essenzialmente dal mercato. Se la domanda di moneta supera l’offerta il “valore” sale, altrimenti scende. Metto il termine valore tra virgolette perché in realtà si tratta di un valore relativo, ovvero del prezzo che quella moneta ha rispetto ad altre monete o a un paniere di monete. In sé una moneta non ha alcun valore, così come tutte le cose perché, com’è noto i valori sono categorie dello spirito e appartengono all’umano e non al mondo materiale. In questo si parla più appropriatamente di prezzi e non di valori. Fatta questa doverosa precisazione che prego tutti di tenere sempre bene a mente, entriamo nel merito.

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IV International Conference on Social and Complementary Currencies: Money, Consciousness and Values for Social Change

Dal 10 al 14 maggio si tiene a Barcellona la IV Conferenza Internazionale sulle Monete Complementari, che quest’anno ha come titolo: Moneta, coscienza e valori  per il cambiamento sociale. Questo tema è particolarmente interessante perché si tratta di creare una moneta che non sia solo uno strumento di scambio che magari favorisce l’economia locale, come accade per quasi tutte le monete complementari del mondo,  ma di ideare uno strumento che favorisca il cambiamento sociale. Questa è l’ambizione del progetto Faz e per questa ragione abbiamo chiesto di  partecipare alla Conferenza inviando un abstract del progetto. L’abstract è stato accettato, e successivamente abbiamo dovuto preparare il paper che presenterà il progetto alla conferenza.  Il paper è in inglese e lo riporto qui di seguito così come è stato presentato.La conferenza prevede la presentazione di otto progetti e di otto conseguenti workshop, uno per ciascun progetto. Il termine per la presentazione del paper era il 15 aprile e ancora non sappiamo come sarà collocata la presentazione del progetto Faz. Lo comunicherò non appena l’organizzazione ce lo farà sapere e lo pubblicherà sul sito. Questo è il sito della Conferenza: http://symposium.uoc.edu/event_detail/3642/programme/iv-conferencia-internacional-de-monedas-sociales-y-complementarias_-dinero-conciencia-y-valores-par.html

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Relazioni economiche e forme di governo

La mia relazione al convegno sulle Forme della democrazia organizzato dal Movimento Roosevelt  a Roma l’8 e il 9 aprile 2017

Dalla democrazia nell’economia della scarsità, a forme di autogoverno nell’economia dell’abbondanza.

La democrazia è la forma di governo gestita dal “demos”, termine con il quale oggi indichiamo genericamente il “popolo” ma che nell’antica Grecia aveva una sua specificità ben più articolata e concreta. Questa specificità era l’organizzazione territoriale concreta in cui era divisa la cittadinanza e che era articolata in una pluralità di “demi” che nell’Attica di Clistene raggiunsero il numero di 139 poi saliti a 174 secondo Strabone.

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Roma Raggiante

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E così, tra alti lai dei partiti tradizionali, pianti dei soliti raccomandati, contumelie dei palazzinari e giubilo del popolo che le ha votate, Roma e Torino hanno una sindaca del M5S. Grande sorpresa a Torino, dove si pensava che il vecchio Fassino avrebbe comnque prevalso, come peraltro indicavano le previsioni della vigilia. Ma mai fidarsi dei sondaggi che con il fiuto politico non hanno niente in comune. E questo diceva che  la gente ha grande voglia di cambiamento e di facce nuove. Ma si sa che i politici sono istupiditi e resi sordi dalla loro arroganza, e le capacità di analisi e di ascoltare la gente le hano buttate nel cestino della spazzatura. Meglio così, ora la possibilità di cambiare è concreta e c’è del gusto a rottamare chi si era presentato come un rottamatore.

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Un piano per Roma

pianoforteSiamo alla fine del tormentone delle elezioni nei grandi comuni. Roma, Milano, Napoli e diversi altri vanno al voto per eleggere il nuovo sindaco.  Non voterò, per la banale ragione che  sono residente in un comune dove non si vota e quindi non potrei comunque. Se fossi stato residente a Roma, dove sono nato e dove ho praticamente vissuto tutta la vita, non so se avrei votato e per chi.  Devo dire che il parterre dei candidati e il dibattito elettorale sono stati di uno squallore comparabile solo a quello in cui ormai si è ridotta la città sedicente eterna.  Nessuno di essi ha la statura di un Petroselli,  di un Argan, persino di un Rebecchini che, pur tra mille polemiche, accuse, e feroci opposizioni, fu quello che fece la metropolitana B, il raccordo anulare, via della Conciliazione e molto altro ancora, dando quanto meno concretezza all’azione del governo cittadino. Viene da rimpiangere persino Rutelli e Veltroni, ed ho detto davvero tutto.

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Seminario sulla FAZ a San Marino

Il nove gennaio scorso sono stato invitato dal Movimento Rete di San Marino a tenere un seminario sulla Faz. Questo è il video dell’evento. Il seminario è durato quasi otto ore, comprese un paio di pause, ed ho affrontato in modo abbastanza approfondito sia gli aspetti teorici che quelli pratici del progetto Faz.  È stato molto intenso e coinvolgente e spero che ne possa derivare … Continua a leggere Seminario sulla FAZ a San Marino

Lo scontro di civiltà

andrea-vicentino-battle-of-lepantoCi siamo. L’umanità è arrivata al bivio dello scontro decisivo. Due civiltà sono a confronto, ed alla fine dello scontro ne resterà una sola. Non è la prima volta che accade nella storia dell’umanità né sarà l’ultima. Sempre che alla fine dello scontro resti qualcosa che somiglia ad una civiltà. Perché stavolta è a rischio la sopravvivenza stessa dell’umanità: un conflitto nucleare ne segnerebbe l’inevitabile declino e la scomparsa dalla faccia della terra nel breve volgere di qualche generazione. È un rischio di cui dobbiamo tenere conto, c’è e non possiamo fare finta di niente.

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