Il Progetto Faz al convegno Fearless Cities a Napoli, 15/16/17 Marzo 2019

Abbiamo deciso di partecipare al convegno organizzato da Fearless Cities a Napoli dal 15 al 17 marzo 2019, presentando il progetto Faz, che ha molti punti in comune con l’idea che anima l’organizzazione. Parteciperemo ai dibattiti dei workshop tematici e all’assemblea generale, portando avanti l’idea di costruire nuove municipalità fondate su una moneta deperibile e sul Reddito di Cittadinanza Universale, che è possibile realizzare solo con una moneta a tasso negativo. Per andare sul sito del Convegno cliccate qui. 

Il documento sul progetto Faz che abbiamo presentato è questo:

Progetto FAZ
Una proposta concreta per un cambiamento strutturale e sostenibile
CENPEA
Centro per una Economia dell’Abbondanza
Aprile 2013

INDICE
INTRODUZIONE ……………………………………………………………………………………………………. 3
PRINCIPI TEORICI ………………………………………………………………………………………………….4
DALLA TEORIA ALLA PRATICA……………………………………………………………………………. 7
PERCHE’ UNA MONETA COMPLEMENTARE LOCALE ……………………………………….. 10
VANTAGGI PER LE IMPRESE ……………………………………………………………………………….. 11
VANTAGGI PER LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI …………………………………………. 11
VANTAGGI PER I CITTADINI…………………………………………………………………………………. 12
VANTAGGI PER LE BANCHE…………………………………………………………………………………. 12
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Qualche considerazione sui presupposti filosofici della Faz

Come scriveva Althusser, la struttura giuridica e sociale è l’espressione sovrastrutturale dei rapporti economici dominanti. Si tratta quindi di intervenire su questi rapporti economici e il punto essenziale è sottrarre alla logica politica e sociale, e quindi al conflitto tra le classi, l’elemento che determina i rapporti economici nella nostra società, ovvero la creazione di denaro e la sua distribuzione. Il denaro moderno è un’invenzione relativamente recente e la sua diffusione capillare nella società è ancora più recente, poiché risale al secondo dopoguerra. Se consideriamo che in Italia, ma praticamente in tutto il mondo occidentale, fino alla seconda guerra mondiale la maggior parte della forza lavoro era impiegata in agricoltura ed usava il denaro raramente, anche se subiva pesantemente le conseguenze delle crisi finanziarie periodiche che sempre più duramente colpivano le economie dalla metà del settecento fino alla crisi del ’29.

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Solidar: la rivoluzione del blockchain per una nuova società

La tecnologia Blockchain, che è alla base del BItcoin e dell’Ethereum, le due cryptocurrencies più note delle oltre mille che sono sorte negli ultimi mesi, è di per sé una vera rivoluzione.  Non ha bisogno di un server centrale per funzionare, poiché i dati di tutte le transazioni sono contenuti in modo criptato in ognuna di esse e solo una transazione, quella che interessa chi la pone in essere, è leggibile in chiaro.  Questo fatto ha due effetti essenziali: il primo è che le transazioni non hanno costi, a differenza di quello che avviene con le banche, e il secondo è che le transazioni possono essere perfettamente anonime.  La terza caratteristica essenziale di questa tecnologia è che, proprio per queste sue caratteristiche, essa è inarrestabile e di fatto sta determinando la fine del monopolio delle banche sull’emissione di denaro e soprattutto la fine del regime di scarsità che questo monopolio comporta.

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PRESENTAZIONE DEL LIBRO “FAZ ZONE DI AUTONOMIA FINANZIARIA”

Il progetto della FAZ è descritto nel sito dedicato. Per avere un’idea dei temi trattati nel libro, potete leggere questo articolo, in cui si parla dei presupposti filosofici del progetto Faz, oppure questo articolo o questo video del seminario tenuto a San Marino. E’ disponibile anche questo articolo in inglese.

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “DOVE VA L’ECONOMIA? INTERVISTA A DOMENICO DE SIMONE (A CURA DI CARLO GAMBESCIA)“.

Una breve ma intensa critica del pensiero economico, condotta con abilità e ingegno da Carlo Gambescia. “Le trasformazioni sociali hanno natura politica in un ambito politico. E’ vero che questa è l’esperienza storica, ma quello che sostengo è che la politica finisca con la scoperta che la scarsità non è più necessaria. Ora è chiaro che i tempi e i modi perché questa rivoluzione si compia sono forse molto lunghi. O forse no, la storia ci ha mostrato periodi in cui le accelerazioni sono state rapidissime e hanno portato in breve tempo a trasformazioni gigantesche. La politica è decisione laddove c’è la necessità di decidere, ovvero di tagliare qualcosa o qualcuno, ed è esattamente questo il portato della logica della scarsità. Nella società dell’abbondanza non c’è bisogno di politica allo stesso modo in cui nella società della stampa non c’è bisogno di amanuensi: essa semplicemente non serve. Comprendo che la prospettiva dia le vertigini: devono essere le stesse che provarono gli uomini che compresero come e quando la società contadina dei primi del novecento si sarebbe trasformata e furono davvero in pochi a pensarlo”. 

Quanto vale un Solidar?

Mi è stata posta da più parti questa domanda e la riposta non è semplice. Per trovarla dobbiamo fare alcuni ragionamenti sulle monete in generale, su quelle virtuali, sul mercato e sull’economia.

Il “valore” di una moneta dipende essenzialmente dal mercato. Se la domanda di moneta supera l’offerta il “valore” sale, altrimenti scende. Metto il termine valore tra virgolette perché in realtà si tratta di un valore relativo, ovvero del prezzo che quella moneta ha rispetto ad altre monete o a un paniere di monete. In sé una moneta non ha alcun valore, così come tutte le cose perché, com’è noto i valori sono categorie dello spirito e appartengono all’umano e non al mondo materiale. In questo si parla più appropriatamente di prezzi e non di valori. Fatta questa doverosa precisazione che prego tutti di tenere sempre bene a mente, entriamo nel merito.

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IV International Conference on Social and Complementary Currencies: Money, Consciousness and Values for Social Change

Dal 10 al 14 maggio si tiene a Barcellona la IV Conferenza Internazionale sulle Monete Complementari, che quest’anno ha come titolo: Moneta, coscienza e valori  per il cambiamento sociale. Questo tema è particolarmente interessante perché si tratta di creare una moneta che non sia solo uno strumento di scambio che magari favorisce l’economia locale, come accade per quasi tutte le monete complementari del mondo,  ma di ideare uno strumento che favorisca il cambiamento sociale. Questa è l’ambizione del progetto Faz e per questa ragione abbiamo chiesto di  partecipare alla Conferenza inviando un abstract del progetto. L’abstract è stato accettato, e successivamente abbiamo dovuto preparare il paper che presenterà il progetto alla conferenza.  Il paper è in inglese e lo riporto qui di seguito così come è stato presentato.La conferenza prevede la presentazione di otto progetti e di otto conseguenti workshop, uno per ciascun progetto. Il termine per la presentazione del paper era il 15 aprile e ancora non sappiamo come sarà collocata la presentazione del progetto Faz. Lo comunicherò non appena l’organizzazione ce lo farà sapere e lo pubblicherà sul sito. Questo è il sito della Conferenza: http://symposium.uoc.edu/event_detail/3642/programme/iv-conferencia-internacional-de-monedas-sociales-y-complementarias_-dinero-conciencia-y-valores-par.html

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Relazioni economiche e forme di governo

La mia relazione al convegno sulle Forme della democrazia organizzato dal Movimento Roosevelt  a Roma l’8 e il 9 aprile 2017

Dalla democrazia nell’economia della scarsità, a forme di autogoverno nell’economia dell’abbondanza.

La democrazia è la forma di governo gestita dal “demos”, termine con il quale oggi indichiamo genericamente il “popolo” ma che nell’antica Grecia aveva una sua specificità ben più articolata e concreta. Questa specificità era l’organizzazione territoriale concreta in cui era divisa la cittadinanza e che era articolata in una pluralità di “demi” che nell’Attica di Clistene raggiunsero il numero di 139 poi saliti a 174 secondo Strabone.

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Roma Raggiante

raggiosole

E così, tra alti lai dei partiti tradizionali, pianti dei soliti raccomandati, contumelie dei palazzinari e giubilo del popolo che le ha votate, Roma e Torino hanno una sindaca del M5S. Grande sorpresa a Torino, dove si pensava che il vecchio Fassino avrebbe comnque prevalso, come peraltro indicavano le previsioni della vigilia. Ma mai fidarsi dei sondaggi che con il fiuto politico non hanno niente in comune. E questo diceva che  la gente ha grande voglia di cambiamento e di facce nuove. Ma si sa che i politici sono istupiditi e resi sordi dalla loro arroganza, e le capacità di analisi e di ascoltare la gente le hano buttate nel cestino della spazzatura. Meglio così, ora la possibilità di cambiare è concreta e c’è del gusto a rottamare chi si era presentato come un rottamatore.

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Seminario sulla FAZ a San Marino

foto san marinoIl nove gennaio scorso sono stato invitato dal Movimento Rete di San Marino a tenere un seminario sulla Faz. Questo è il video dell’evento. Il seminario è durato quasi otto ore, comprese un paio di pause, ed ho affrontato in modo abbastanza approfondito sia gli aspetti teorici che quelli pratici del progetto Faz.  È stato molto intenso e coinvolgente e spero che ne possa derivare un’esperienza concreta per l’attuazione dei principi della faz.

Il petrolio della Finlandia e il reddito di cittadinanza universale

un pozzo di libriDa qualche giorno gira sui social network e siti alternativi la notizia che la Finlandia sta per adottare il Reddito di Cittadinanza Universale. Ho provato a cercare conferme sulla stampa ufficiale senza trovarne nemmeno una, ovviamente. E allora sono andato a cercare sui siti finlandesi, fidandomi della traduzione di Google (benedetto Google translator!), ed ho trovato che la notizia è almeno in parte vera.

Ma prima di entrare nel merito della questione devo una spiegazione sul titolo di questo articolo, “Il petrolio della Finlandia”. Perché la notizia è passata sui social come se la Finlandia intenda distribuire a tutti i cittadini il dividendum che ricava dalla vendita del petrolio, il che implica che in Italia o nei paesi che non hanno il petrolio la cosa è infattibile.

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Il mistero dei tassi negativi, le paure dei capitalisti e la Faz

andamento-tassi-bce-fedI tassi di interesse sotto zero, nonostante sia iniziato il QE della BCE stanno creando non pochi problemi agli economisti. È una situazione del tutto nuova e si sta entrando in un campo inesplorato pieno di insidie e trabocchetti. Alessandro Plateroti, sul Sole 24 Ore, riassume così lo stato d’animo degli economisti  degli operatori finanziari: “Per gli economisti della scuola classica, il fenomeno è scioccante: non solo è definitivamente tramontato il cosiddetto «LZB», o Level zero boundary, il livello di supporto dei tassi che si pensava non sarebbe mai stato raggiunto e infranto, ma si è entrati in un territorio finanziario inesplorato, pieno di bolle finanziarie, insidie sistemiche e incognite macroeconomiche.” E se qualche bello spirito, come Ambrose Evans Pritchard, noto commentatore economico inglese, si spinge fino a paragonare questa situazione alla rarefazione dell’argento nel 1400, con la grave crisi che ne derivò per effetto della rarefazione della moneta (dimostrando per inciso di aver capito ben poco della situazione attuale, Martin Wolf sul Financial Times, (ripreso dal Sole 24 Ore) arriva a preconizzare l’era della grande stagnazione e che il capitalismo non riprenderà mai più a brillare dopo questa crisi.

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FAZ – il libro

faz-CopertinaxwebPer capire i fondamenti teorici e lo sviluppo pratico del progetto Faz e contribuire a diffonderlo compra il libro in formato cartaceo direttamente sul sito. Costo € 14,90 + spese di spedizione per € 3,50. Il pagamento si effettua su paypal cliccando qui.  Oppure acquistalo in formato elettronico dal sito della Golena a € 5,99 cliccando qui. Il libro è anche gratuitamente sul sito in formato PDF, ma se volete sostenere il progetto acquistatelo! Una sintesi del progetto Faz e un elenco dei documenti pubblicati li trovate sul sito del Cespea. Per contribuire e partecipare al progetto Faz cliccate qui.

Sull’inutile pericolosità dell’idea di proprietà popolare della moneta. Note a margine del concetto di scarsità del capitale

cropped-cropped-cropped-faz1551.pngUn tormentone che ci perseguita da tempo è l’idea della proprietà popolare della moneta. Su questo argomento ho già scritto diverse note critiche, soprattutto riflettendo sul pensiero di Auriti, ma credo che sia necessario affrontare la questione in modo diretto così da farsi capire per bene.

Dunque, io propugno la proprietà popolare del metro!  Al momento della misurazione il metro deve essere di proprietà del popolo, affinché le misure siano egualmente distribuite. Basta con l’uso pressoché esclusivo di geometri e ingegneri e pure dei fisici che hanno ridotto il metro a dimensioni infinitesimali e se ne sono appropriati ab origine. Basta con la dittatura del Bureau International des Poids et Mesures, assaltiamo il Pavillon de Breteuil di Sèvres e liberiamo il metro dalla schiavitù degli oligarchi che se ne sono impadroniti! Il metro deve essere di tutti, così che finalmente si possa ottenere la giustizia sociale!

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Potere, monete, crisi, le alternative all’euro, i Ccf, i G-euro e la Faz

Copertina del n° 4/2012 della Rivista Antarés

Copertina del n° 4/2012 della Rivista Antarés

La situazione della Grecia è arrivata probabilmente ad un punto di non ritorno e ormai anche i mercati scommettono sul Grexit. Ne ho scritto tre anni fa sulla crisi della Grecia ed alla fine i nodi sono arrivati al pettine. Certo che se fossero usciti tre anni fa dall’euro la situazione sarebbe stata completamente diversa, ma certi calici, evidentemente, devono essere bevuti fino in fondo. L’ottusità dei liberal al governo dell’Europa Unita impedisce di trovare alternative ad una situazione che per il paese ellenico è oggettivamente insostenibile dal punto di vista sociale e politico. D’altra parte se il paese ha dato fiducia a Syriza su un programma di rilancio dell’economia e di allentamento della austerity era chiaro che difficilmente si sarebbe potuto proseguire sulla stessa strada di prima. Chiaro a tutti tranne che agli gnomi della ex Troika che con disastrosa coerenza stanno portando la Grecia verso l’uscita dall’euro  con tutte le conseguenze che questo comporta. Restarci sarebbe a questo punto persino peggio, quindi meglio mettesi l’elmetto e provare altre strade. Una di queste strade è l’emissione immediata di una moneta alternativa che potrebbe fungere da moneta interna e favorire una ripresa dei consumi ed il rilancio dell’economia e che potrebbe procrastinare l’uscita dall’euro o quanto meno ritardarne la decisione. Perché una cosa è uscire dall’euro senza il becco di un quattrino in cassa, altra è uscirne con una struttura finanziaria alternativa che quanto meno comincia già a funzionare. La proposta di Ccf per la Grecia, ma anche per l’Italia, è una proposta sensata. Continua a leggere

FAZ Project – Financial Autonomous Zone A Post-Scarcity Economic Model

fazIntroduction

In light of, and as a remedy to, the notorious, deep, and chronic damages (wage slavery, unemployment, de-industrialization, social injustice, misery, obscenely unequal wealth distribution, spiritual retrogression, etc.) inflicted to society by the present system of money management, we have devised what we believe is an alternative, and wholesome, model of wealth creation and distribution, whose performance hinges on a very particular conception and treatment of the means of payment.

In this last regard, the idea is to devise a monetary medium, whose nature and life-cycle is radically different from the traditional one —different, that is, from what is known as “loan-money,” which is put into circulation through banking debt.

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